22 giugno 2009

Firmato il decreto che istituisce la riserva della Torre di Cerrano












In attesa di vedere la documentazione ufficiale riportiamo una notizia che ci fa molto piacere. Una settimana dopo la nostra iniziativa di raccogliere le firme per spingere il Ministro dell"ambiente a firmare il decreto dell'istituzione dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano, ecco che oggi leggiamo questa notizia:

da Il Centro del 21/096/09

Firmato il decreto che istituisce la riserva della Torre di Cerrano Il sogno degli ambientalisti di Atri, Pineto e Silvi è diventato realtà: il ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo , ha firmato il decreto che istituisce ufficialmente la riserva marina Torre del Cerrano. Nasce così, dopo un lungo e complesso iter burocratico durato 12 anni, un’area marina protetta che si estende per circa tre miglia nautiche dalla costa e si sviluppa per sette chilometri di duna sabbiosa lungo la riva, tra la foce del Calvano e la stazione ferroviaria di Silvi. Oltre alla rilevanza delle sue caratteristiche geologiche e naturalistiche, la riserva si distingue dalle altre presenti in Italia per le sue testimonianze storico-archeologiche di estremo interesse: nelle acque antistanti la Torre di Cerrano, infatti, giacciono i resti dell’antico porto romano di Atri. L’associazione Archeosub Hatria, costituita proprio per far conoscere il porto sommerso, in questi giorni ha avviato campi scuola di archeologia subacquea ed ha organizzato per oggi alle 10, a Torre Cerrano, un convegno sull’archeologia subacquea. Marco Mutoschi

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Evidentemente l’iniziativa promossa dal Circolo Legambiente Terre de Cerrano ha portato bene alla neonata Area Marina Protetta!

Comunque finche' non avremo prove certe di questa notiza Legambiente Terre del Cerrano continuera' la raccolta di firme.

Una piccola precisazione all'articolo del Centro ci sentiamo di farla: non crediamo che l' istituzione dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano sia il "sogno degli ambientalisti", crediamo che questo dovrebbe essere il sogno di TUTTI i residenti delle Terre del Cerrano, o almeno di quelli che amano e sono orgogliosi del nostro meraviglioso territorio e non vogliono vederselo deturpato e distrutto.

19 giugno 2009

Piemonte, una regione "radioattiva" - Intervista a Giampiero Godio di Legambiente Piemonte




dal blog di Beppe Grillo:

Il Piemonte è una regione radioattiva. Grazie ai centri di Saluggia, Trino e Bosco Marengo è prima assoluta in Italia per le scorie radioattive. L'85% delle scorie. Un record insuperabile. Per la vecchia regola che spazzatura chiama spazzatura (provate a buttare un sacchetto per strada e per miracolo in poco tempo ne appariranno altri dieci), le scorie piemontesi chiamano altre scorie. Obiettivo 99%. La società Sogin si occupa di rifiuti nucleari, dovrebbe quindi trovare una collocazione più sicura per quelli esistenti in Piemonte. Che sono vicini a centri abitati, alla Dora Baltea, a falde acquifere. Sogin invece raddoppia. E vuole costruire un sito nucleare a Bosco Marengo. Le associazioni di cittadini bloccano Sogin con un ricorso al Tar. Sogin si rivolge al Consiglio di Stato. I membri delle associazioni mi hanno chiesto aiuto e visibilità sul blog. Se vince Bosco Marengo in Italia nessuno potrà costruire una centrale senza l'assenso dei cittadini. E' una battaglia importante. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Legambiente Terre del Cerrano scrive al Sindaco di Silvi, Gaetano Vallescura















Il Circolo territoriale di Legambiente “Terre del Cerrano” parteciperà al primo Consiglio Comunale che si terrà giovedì 25 giugno alle ore 21 a Silvi Paese. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare!

Per questa importante occasione Michele Cassone, Presidente del Circolo, ha inviato al sindaco Gaetano Vallescura una lettera contenente alcune importanti richieste e proposte di indirizzo della futura politica ambientale legata al territorio di Silvi, e di cui riportiamo il testo integrale:


Gentilissimo Sindaco,
vorrei cominciare innanzitutto congratulandomi con Lei e con tutti i candidati eletti, di maggioranza e di opposizione, e Le sarei particolarmente grato se volesse leggere questa missiva durante il primo Consiglio Comunale.

Attraverso questa lettera vorremmo manifestare a tutti Voi, come associazione di volontariato che opera in campo sociale e ambientale, il nostro desiderio di partecipazione attiva, mettendo a Vostra disposizione il nostro bagaglio di conoscenze e di sensibilità in campo ambientale.
Se ci fermiamo solo un attimo a riflettere, ci possiamo facilmente rendere conto che senza una buona qualità ambientale, non si può andare da nessuna parte; diventa addirittura superfluo parlare di economia, di occupazione, di sicurezza.

Molto spesso si parla di ambiente come “risorsa”, ma in troppi ancora oggi consumano questa risorsa senza criterio, nell’illusione di trovarsi di fronte a qualcosa di illimitato. Purtroppo non è così; in nome del cosiddetto “progresso” inquiniamo, distruggiamo e consumiamo risorse senza criterio e responsabilità. L’obiettivo nostro, di noi tutti, dovrebbe essere quello di tutelare e valorizzare l’ambiente e le sue limitate e spesso delicate risorse, per assicurarci la sopravvivenza futura.

Siccome mi piace essere concreto e propositivo parliamo ora di Silvi.

Con grande soddisfazione ed ammirazione abbiamo accolto la Sua concreta volontà ad impegnarsi per l’ambiente. Il 30 maggio infatti Lei e gli altri candidati a sindaco avete accettato e firmato il “patto per l’ambiente” di Legambiente.
(scarica il pdf del "Patto per l'Ambiente" con le firme dei tre candidati sindaci)

Il “patto per l’ambiente”, strutturato in 5 punti (che per completezza allego alla presente lettera) è un impegno formale che Lei ha assunto nei confronti nostri e dei cittadini di Silvi. Siamo sicuri che vorrà onorarlo completamente.

In particolare ci sta molto a cuore l’ultimo dei cinque punti “STRATEGIE DI GOVERNANCE”, che esprime in modo chiaro il concetto di partecipazione attiva dei cittadini nelle decisioni che li riguardano e di assoluta trasparenza negli atti amministrativi, e di cui riporto le parti salienti:

1) istituzione negli incarichi di governo di una delega specifica alla cittadinanza attiva per aumentare la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini;

2) introduzione del Bilancio Partecipativo che garantisca il coinvolgimento della cittadinanza nell’assunzione di decisioni sugli obiettivi e sugli investimenti pubblici;

3) piena disponibilità di tutti gli atti amministrativi sul sito web del comune;

4) individuazione in sede di bilancio di una voce relativa al Piano Esecutivo di Gestione Ambientale che contempli le spese destinate alle attività di prevenzione, riduzione, monitoraggio di fattori inquinanti, ripristini ambientali e di gestione sostenibile del territorio.

Inoltre crediamo di fondamentale importanza il mantenimento della certificazione ambientale EMAS, per la quale ci attendiamo, nell’ottica del continuo miglioramento, maggiori risorse e attenzione.

Infine, credendo di interpretare il pensiero della maggioranza dei cittadini di Silvi, mi permetto di evidenziare alla nuova squadra di Governo, che Silvi non ha più bisogno di costruire altre case, meglio ristrutturare e riqualificare anche in termini energetici quelle esistenti, meglio ripensare urbanisticamente alcune zone della nostra città, meglio garantire servizi e opere pubbliche davvero necessarie alle esigenze concrete dei cittadini.

La spiaggia, il lungomare e la “collina verde” di Silvi sono le principali risorse della nostra città, la vera ricchezza in termini naturalistici e paesaggistici, e quindi vanno valorizzate e salvaguardate dalle speculazioni edilizie che sottraggono solo risorse, impoverendo e imbruttendo ancora di più il nostro tessuto urbano.

Anche il traffico e la viabilità vanno ripensate: meno auto private, più trasporto collettivo, maggiore rispetto del codice stradale sia per gli automobilisti che per i ciclisti.

Per concludere, anche un augurio e un appello ai Consiglieri di minoranza: sappiate fare un’opposizione attenta e competente, in grado di vigilare sull’operato della maggioranza, ma sempre con spirito di collaborazione, nell’esclusivo interesse dei cittadini, i soli a cui tutti i politici eletti sono tenuti a rendere conto.

Il circolo territoriale di Legambiente “Terre del Cerrano” si impegnerà da subito e per i prossimi anni a vigilare attentamente sul territorio di Silvi per la difesa e per la valorizzazione dell’ambiente, e resta a completa disposizione di tutti, politici e cittadini, in un’ottica di sincera e proficua collaborazione.
Nel ringraziarLa per la disponibilità mostrata, auguriamo a Lei e a tutti buon lavoro!

Distinti Saluti.

SILVI, 15 giugno 2009

ing. Michele Cassone
Presidente Circolo Legambiente Terre del Cerrano

Tavola Rotonda a Pineto sulle Aeree Marine Protette in Italia



















Sabato 20 giugno 2009 alle ore 10,00, nella prestigiosa sede di Villa Filiani, al centro diPineto (Te), si terrà una Tavola Rotonda in tema di Aree Marine Protette, organizzata, nell'ambito del Master in Gestione dello Sviluppo Locale nei Parchi e Riserve Naturali, dall'Università di Teramo e dal Consorzio di Gestione dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano.

Scarica il programma completo

17 giugno 2009

Windsol, il nuovo parco eolico di Cerchio e Collarmele












da terremarsicane.it

La produzione di energia da fonti rinnovabili si è notevolmente diffusa negli ultimi decenni con una significativa evoluzione delle tecnologie impiegate. Un contributo positivo nel settore eolico arriva direttamente dall’Alto Adige e in particolar modo da Eneco che ha di recente concluso i lavori di rifacimento e potenziamento delle centrali di Cerchio e Collarmele (AQ) e si appresta ad inaugurare i nuovi impianti e relativa sottostazione in alta tensione il prossimo 17 giugno, alla presenza del Sottosegretario all’Ambiente Roberto Menia. Cerimoniere ufficiale sarà l’ex presentatrice e attrice Maria Giovanna Elmi.

L’inaugurazione sarà preceduta alle ore 9:30 dalla conferenza dal titolo “Energia e ambiente soluzioni di convivenza”, presso la sala “Eduardo De Filippo" di Collarmele (AQ).
Interverranno il dott. Osvaldo Locasciulli, zoologo, il prof. Fernando Tammaro, botanico presso l’Università dell’Aquila, il dott. Vincenzo Ferri, chirotterologo ed erpetologo, il prof. Dario Deluca e il dott. Renzo Giuseppe D’Amore, rispettivamente sindaco di Collarmele e primo cittadino di Cerchio.
“Il parco eolico Windsol si presenta in una veste nuova, moderna e tecnologicamente avanzata che permette di produrre una quantità maggiore di energia a parità di condizioni anemologiche” afferma il presidente di Eneco, Stefano Podini che sottolinea inoltre che “un ulteriore aspetto di novità della moderna centrale eolica marsicana è dato dalla presenza sugli aerogeneratori di un sistema di monitoraggio che favorirà lo studio dell’impatto ambientale, l’osservazione degli orsi, primo esperimento di questo genere in Italia, e il monitoraggio degli effetti dell’impianto eolico sul comportamento degli uccelli”. Gli interventi sulla storica centrale abruzzese, una delle prime ad essere realizzate sul territorio nazionale negli anni novanta, si sono concentrati su 7 aerogeneratori monopala da 250 KW. I lavori di potenziamento sono iniziati nel 2006 e sono terminati di recente con la rimozione dei vecchi impianti e l’istallazione di 18 generatori eolici Vestas di ultima generazione, ognuno da 2MW di potenza, per un totale di 36 MW. I generatori saranno attivi per 2000 ore l’anno, arrivando a produrre 72.000 MWh di energia elettrica, ossia il corrispettivo del consumo di 50.000 famiglie. “Grazie a parchi eolici come il nostro Windsol è possibile garantire l’indipendenza energetica e al contempo risparmiare il consumo di 529.000 barili di petrolio e 69.000 tonnellate di CO2: produrre energia con zero emissioni è possibile ed è il nostro obiettivo” chiarisce Podini.

La realtà Eneco

Eneco è una delle quattro unità di Business della Podini Holding. Il gruppo interamente controllato dalla famiglia Podini è cresciuto nel corso degli anni fino a diventare una vera e propria Holding, strutturata in quattro business unit.
La Business Unit Energia nasce nei primi anni ’90 investendo in assets produttivi e in particolare:
- 3 centrali idroelettriche
- 2 centrali di cogenerazione
- 7 centrali eoliche
- 1 centrale fotovoltaica
Oggi tutta l’attenzione è concentrata nello sviluppo di assets energetici da fonte rinnovabile, con un significativo impegno nello sviluppo dell’eolico e del fotovoltaico. Interessante è anche la sfida intrapresa per la realizzazione di una linea di interconnessione elettrica tra Italia e Austria.
Dopo aver consolidato la partnership con Edison, nel trading al dettaglio di energia e gas con la Società per Azioni Eneco Energia, in questi ultimi anni è stata incrementata e consolidata l’attività all’ingrosso del trading nazionale ed internazionale di energia con Eneco Trade S.r.l, controllata al 100% dalla Podini Holding.
Il fatturato consolidato della Business Unit Energia - Eneco - nel 2008 ha superato i 369.5 ml € e nel 2009 si prevede di raggiungere i 460.3 ml €.
Tutt’oggi la produzione di Eneco proviene per l’85% da fonte rinnovabile, con l’obiettivo di superare il 95% entro il 2010. Questi numeri saranno ulteriormente migliorati nei prossimi cinque anni quando si prevede di aver completato il programma eolico e fotovoltaico che è in pieno sviluppo.

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Paul McCartney, lunedì senza carne per salvare il pianeta














da lastampa.it

Londra - Diventare vegetariani almeno una volta a settimana per salvare il pianeta: è l’appello di Paul McCartney che, insieme alla vedova di John Lennon, Yoko Ono, e ad altre personalità dello “showbiz” internazionale, da Chris Martin a Sheryl Crow, ha deciso di aderire alla manifestazione «Meet free Mondays» (lunedì senza carne).

Evitare di mangiare la carne almeno il lunedì, secondo la leggendaria star dei Beatles, può aiutare a combattere i cambiamenti climatici e a tutelare l’ambiente perché contribuirebbe a ridurre le emissioni di CO2.

«Credo che molti di noi si sentano indifesi di fronte alle sfide ambientali», ha affermato McCartney, da tempo vegetariano insieme alle figlie Stella e Mary, «dovremmo occuparci del cambiamento climatico perché se non lo facciamo lasceremo i nostri figli in un mare di guai», ha spiegato all’Independent.

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite l’industria della carne ha un impatto significativo sugli ecosistemi. Nonostante generi soltanto l’1,4% del Pil globale, questo settore è responsabile infatti del 18% delle emissioni di gas serra.

«La produzione di anidride carbonica ed il consumo di acqua associati alla produzione della carne sono 20 volte maggiori di quelli legati alla produzione di mais. Mangiare meno carne serve a proteggere l’ambiente», ha detto Sir David King, l’ex consulente scientifico del governo britannico. Mangiare troppa carne ha inoltre un effetto negativo sulla salute. Il fondo mondiale per la ricerca sul cancro consiglia di non mangiare più di 500 grammi di carne rossa alla settimana.

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13 giugno 2009

A Londra la centrale eolica dei record



















Se ne parla da anni, ora è quasi realtà: il progetto London Array, per la più grande centrale eolica offshore del mondo, sta per entrare nella sua fase operativa. La costruzione di questa enorme opera inizierà nel luglio di quest'anno con la realizzazione delle strutture sulla terraferma, ma si entrerà “nel vivo” nel 2011 con l'installazione delle turbine. La produzione di energia elettrica avrà inizio entro il 2012.
Qualche numero, davvero impressionante: 175 pale eoliche (che potrebbero superare le 300 in una seconda fase del progetto), fornite da Siemens e costruite in Danimarca, sparse su un'area di 233 km quadrati forniranno, secondo i programmi, 630Mw di energia (1 Gigawatt se l'impianto sarà ampliato negli anni come previsto).

I maggiori partner del progetto sono Masdar (di Abu Dhabi), E.On e DONG Energy: una joint venture di compagnie energetiche che ha finalmente decretato il “semaforo verde” nei giorni scorsi per London Array, dopo che, meno di un anno fa, il progetto pareva aver subito una brusca battuta d'arresto per l'abbandono di un colosso come Shell.

Solo per la prima fase, le tre compagnie consorziate investiranno 2.2 miliardi di Euro. A permettere questi nuovi sviluppi, la decisione del governo britannico di incentivare il settore dell'eolico e delle rinnovabili in genere, per raggiungere l'ambizioso traguardo del 15% di energia pulita prodotta nel Regno Unito entro il 2020: quello governativo è un appoggio particolarmente determinante in questo caso, visto che gli altissimi costi del progetto avevano suscitato inizialmente i pesanti dubbi degli azionisti dei partner coinvolti. Gordon Brown e i suoi, però, hanno fatto pendere diversamente l'ago della bilancia, scegliendo di puntare parecchio sull'eolico offshore, che vede ora diversi progetti analoghi al largo delle coste di diverse parti del Paese.

London Array sorgerà nell'estuario del Tamigi, a 20 km dalle coste del Kent e dell'Essex: una zona scelta dopo accurati studi sui venti e sulla profondità delle acque, sulle rotte delle navi e sulla fauna marina, ma soprattutto per la prossimità a un territorio – quello del Sud Est dell'Inghilterra, con Londra – caratterizzato da una fortissima domanda di energia.

Se il progetto sarà pienamente realizzato, fornirà elettricità a circa 750mila abitazioni: quanto basta per dare energia a Kent e East Sussex messi insieme oppure, per usare un paragone a noi più comprensibile, a un quarto della “Greater London”, cioè l'area metropolitana di Londra.

La vicinanza di questo obiettivo, quasi impensabile fino a pochi anni fa, ha fatto gridare alla stessa Greenpeace “Hip, hip, Array!”

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